Duʿāʾ 50 Famiglia e discendenza 2 min di lettura

Supplica per un figlio devoto

Ibrahim 37:100
Testo arabo

رَبِّ هَبْ لِي مِنَ الصَّالِحِينَ.

رَبِّ هَبْ لِي مِنَ الصَّالِحِينَ

Il testo arabo è riportato secondo il Corano con i segni vocalici. الصافات 37:100
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Voce
Traslitterazione Rabbi hab lī minaṣ-ṣāliḥīn
Traduzione del significato
Hamza Roberto PiccardoIT

Signore, donami un [figlio] devoto».

Significato e particolarità

La forma «hab lī» (هَبْ لِي) è un imperativo che significa «donami». È una supplica breve e concisa di Ibrahim per ottenere un figlio retto.

Commento e insegnamenti

Tafsīr dello sceicco ʿAbd al-Raḥmān al-Saʿdī

«Signore, donami» un figlio che sia «tra i devoti». Ciò avvenne quando perse ogni speranza nella sua gente e non vide in loro alcun bene. Chiese ad Allah di donargli un figlio retto, per mezzo del quale Allah avrebbe portato beneficio durante la sua vita e dopo la sua morte.

Tafsīr dell’imām Ibn Kathīr

«Signore, donami qualcuno tra i devoti»: cioè figli obbedienti, in sostituzione della sua gente e dei suoi parenti, dai quali si era separato.

Tafsīr di al-Baghawī

Muqātil disse: «Quando giunse nella Terra Santa, chiese al suo Signore un figlio e disse: “Signore, donami qualcuno tra i devoti”», cioè: «Donami un figlio retto, tra i devoti».

Ḥadīth a conferma

Nel «Ṣaḥīḥ al-Bukhārī» (n. 3362) viene narrata la storia di Ismāʿīl e della benedizione della sua discendenza.

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