Duʿāʾ 16 Pentimento e perdono 2 min di lettura

La confessione del peccato

Adamo ed Eva 7:23
Testo arabo

رَبَّنَا ظَلَمْنَا أَنْفُسَنَا، وَإِنْ لَمْ تَغْفِرْ لَنَا، وَتَرْحَمْنَا لَنَكُونَنَّ مِنَ الْخَاسِرِينَ.

رَبَّنَا ظَلَمْنَا أَنْفُسَنَا وَإِنْ لَمْ تَغْفِرْ لَنَا وَتَرْحَمْنَا لَنَكُونَنَّ مِنَ الْخَاسِرِينَ

Il testo arabo è riportato secondo il Corano con i segni vocalici. الأعراف 7:23
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Voce
Traslitterazione Rabbanā ẓalamnā anfusanā wa-in lam taghfir lanā wa-tarḥamnā lanakūnanna mina l-khāsirīn.
Traduzione del significato
Hamza Roberto PiccardoIT

O Signor nostro, abbiamo mancato contro noi stessi. Se non ci perdoni e non hai misericordia di noi, saremo certamente tra i perdenti.

Significato e particolarità

Forma: descrizione dello stato di bisogno e confessione del peccato (إقرار بالذنب). La prima supplica della storia dell’umanità, che Allah insegnò ad Adamo affinché si pentisse (tawba).

Commento e insegnamenti

Tafsīr dello sceicco ʿAbd al-Raḥmān al-Saʿdī

In quel momento Allah concesse loro il pentimento e lo accolse. Essi riconobbero il peccato e chiesero ad Allah di perdonarli, dicendo: «O Signore nostro, abbiamo fatto torto a noi stessi e, se non ci perdonerai e non avrai misericordia di noi, saremo certamente tra i perdenti». Vale a dire: «Abbiamo commesso il peccato che ci avevi proibito e, commettendolo, abbiamo fatto torto a noi stessi.

Se non ci perdonerai, cancellando le conseguenze del peccato e la sua punizione, e non avrai misericordia di noi, accettando il nostro pentimento e preservandoci da colpe simili, avremo compiuto ciò che conduce alla perdita». Allah perdonò loro questo peccato: «Adamo disobbedì al suo Signore e si smarrì. Poi il suo Signore lo prescelse, accolse il suo pentimento e lo guidò» (Corano 20:121-122). Iblīs, invece, perseverava nella sua ribellione e non desisteva dalla disobbedienza.

Chi segue l’esempio di Adamo, riconoscendo il peccato, chiedendo perdono, provando rimorso e abbandonandolo quando lo commette, sarà prescelto e guidato dal suo Signore. Chi segue l’esempio di Iblīs, invece, quando commette un peccato continua ad accrescere le proprie trasgressioni, e non farà che allontanarsi sempre più da Allah.

Tafsīr dell’imām Ibn Kathīr

Al-Ḍaḥḥāk ibn Muzāḥim disse, a proposito delle parole: «O Signore nostro, abbiamo fatto torto a noi stessi e, se non ci perdonerai e non avrai misericordia di noi, saremo certamente tra i perdenti»: «Queste sono le parole che Adamo ricevette dal suo Signore, l’Onnipotente e Maestoso».

Tafsīr di al-Baghawī

«Dissero: “O Signore nostro, abbiamo fatto torto a noi stessi e, se non ci perdonerai e non avrai misericordia di noi, saremo certamente tra i perdenti”».

Ḥadīth a conferma

In al-Mustadrak di al-Ḥākim (2/375) sono riportate narrazioni secondo cui Adamo pianse e pronunciò queste parole dopo aver lasciato il Paradiso.

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