Duʿāʾ 39 Pentimento e perdono 2 min di lettura

Perdono e misericordia per i credenti

I credenti che invocano il loro Signore 23:109
Testo arabo

رَبَّنَا آمَنَّا، فَاغْفِرْ لَنَا، وَارْحَمْنَا، وَأَنْتَ خَيْرُ الرَّاحِمِينَ.

رَبَّنَا آمَنَّا فَاغْفِرْ لَنَا وَارْحَمْنَا وَأَنْتَ خَيْرُ الرَّاحِمِينَ

Il testo arabo è riportato secondo il Corano con i segni vocalici. المؤمنون 23:109
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Voce
Traslitterazione Rabbanā āmannā fa-ghfir lanā wa-rḥamnā wa-anta khayru r-rāḥimīn
Traduzione del significato
Hamza Roberto PiccardoIT

Invero c’era una parte dei Miei servi che diceva: «Signore, noi crediamo: perdonaci e usaci misericordia! Tu sei il Migliore dei misericordiosi!».

Significato e particolarità

Forma: i verbi «ighfir» (اغْفِرْ) e «irḥamnā» (ارْحَمْنَا). È l’invocazione dei credenti scherniti dai malvagi nella vita terrena, ma che hanno ottenuto il Paradiso eterno.

Commento e insegnamenti

Tafsīr dello sceicco ʿAbd al-Raḥmān al-Saʿdī

Poi menzionò la condizione che li aveva condotti al castigo e li aveva privati della misericordia, dicendo: «C’era una parte dei Miei servi che diceva: “Signore nostro, abbiamo creduto: perdonaci e usaci misericordia! Tu sei il Migliore dei misericordiosi”». Essi unirono la fede, che comporta le opere buone, all’invocazione rivolta al loro Signore affinché concedesse loro perdono e misericordia. Si appellarono alla Sua signoria e al favore che aveva concesso loro guidandoli alla fede, e riconobbero l’ampiezza della Sua misericordia e la portata della Sua benevolenza.

In ciò è implicito quanto attesta la loro sottomissione e umiltà, il loro affidarsi al Signore, il timore di Lui e la speranza in Lui.

Tafsīr dell’imām Ibn Kathīr

Poi l’Altissimo ricordò loro i peccati commessi nella vita terrena e il modo in cui schernivano i Suoi servi credenti e i Suoi protetti, dicendo: «C’era una parte dei Miei servi che diceva: “Signore nostro, abbiamo creduto: perdonaci e usaci misericordia! Tu sei il Migliore dei misericordiosi”».

Tafsīr di al-Baghawī

«Invero» (inna): la lettera hāʾ in «innahu» è una particella di sostegno, chiamata anche «invisibile». «Una parte dei Miei servi»: si tratta dei credenti. «Diceva: “Signore nostro, abbiamo creduto: perdonaci e usaci misericordia! Tu sei il Migliore dei misericordiosi”».

Ḥadīth a conferma

Nel «Ṣaḥīḥ Muslim» (n. 2865) si riferisce della virtù dei poveri pazienti e dei credenti umili, che precederanno i ricchi nell’entrare in Paradiso.

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