Saldezza nella fede e misericordia
رَبَّنَا لَا تُزِغْ قُلُوبَنَا بَعْدَ إِذْ هَدَيْتَنَا، وَهَبْ لَنَا مِنْ لَدُنْكَ رَحْمَةً، إِنَّكَ أَنْتَ الْوَهَّابُ. رَبَّنَا، إِنَّكَ جَامِعُ النَّاسِ لِيَوْمٍ لَا رَيْبَ فِيهِ، إِنَّ اللَّهَ لَا يُخْلِفُ الْمِيعَادَ.
رَبَّنَا لَا تُزِغْ قُلُوبَنَا بَعْدَ إِذْ هَدَيْتَنَا وَهَبْ لَنَا مِنْ لَدُنْكَ رَحْمَةً إِنَّكَ أَنْتَ الْوَهَّابُ رَبَّنَا إِنَّكَ جَامِعُ النَّاسِ لِيَوْمٍ لَا رَيْبَ فِيهِ إِنَّ اللَّهَ لَا يُخْلِفُ الْمِيعَادَ
Impossibile caricare l’audio. Riprova più tardi.
«Signor nostro, non lasciare che i nostri cuori si perdano dopo che li hai guidati e concedici misericordia da parte Tua. In verità Tu sei Colui Che dona. Signor nostro, in verità sei Tu Che radunerai gli uomini in un Giorno a proposito del quale non v’è dubbio alcuno.» Allah certamente non manca alla Sua promessa.
Forme: la costruzione proibitiva «lā tuzig» (لا تُزِغْ, «non far deviare») e la richiesta «hab lanā» (هَبْ لَنَا, «concedici»). È la supplica degli studiosi saldi nella conoscenza (الرَّاسِخُونَ فِي الْعِلْمِ), che chiedono di essere preservati nella fede e protetti dai dubbi e dalle eresie.
Tafsīr dello sceicco ʿAbd al-Raḥmān al-Saʿdī
«Signor nostro, in verità Tu radunerai gli uomini per un Giorno sul quale non vi è dubbio. In verità Allah non viene meno alla promessa»: allora li ricompenserà secondo le loro opere, quelle buone e quelle cattive. Allah, l’Altissimo, ha elogiato coloro che sono saldi nella conoscenza per sette qualità, che sono il segno della felicità del servo. La prima è la conoscenza, che è la via che conduce ad Allah e chiarisce i Suoi giudizi e le Sue leggi.
La seconda è la saldezza nella conoscenza: essa è qualcosa di più della semplice conoscenza. Chi è saldo nella conoscenza è infatti un sapiente dalla conoscenza verificata e un conoscitore attento e preciso; Allah gli ha insegnato gli aspetti esteriori e interiori della conoscenza, così che il suo piede si è saldamente posato nei segreti della Legge religiosa, nella conoscenza, nello stato interiore e nell’azione.
La terza è che li ha descritti come credenti in tutto il Suo Libro e come coloro che riconducono i suoi passi ambigui a quelli chiari, con le parole: «Dicono: “Crediamo in esso: tutto proviene dal nostro Signore”». La quarta è che chiedono ad Allah il perdono e la protezione dalle prove che hanno colpito coloro che si sono sviati e hanno deviato. La quinta è il loro riconoscimento del favore che Allah ha concesso loro guidandoli, come attestano le parole: «Signor nostro, non far deviare i nostri cuori dopo che ci hai guidati».
La sesta è che, oltre a ciò, Gli chiedono la Sua misericordia, che comporta il conseguimento di ogni bene e l’allontanamento di ogni male, e invocano Allah attraverso il Suo nome al-Wahhāb [Colui che dona abbondantemente]. La settima è che Allah riferisce della loro fede certa nel Giorno della Resurrezione e del timore che ne hanno: questo è ciò che spinge ad agire e trattiene dall’inciampare.
Poi l’Altissimo riferisce che coloro che sono saldi nella conoscenza invocano Allah dicendo: «Signor nostro, non far deviare i nostri cuori dopo che ci hai guidati», cioè: non distoglierli dalla verità per ignoranza o ostinazione da parte nostra; rendici, piuttosto, retti, guide e ben guidati. Rendici saldi nella Tua guida e preservaci dalla prova cui sono stati sottoposti coloro che si sono sviati. «E concedici misericordia da parte Tua»: una misericordia grande, per mezzo della quale ci concedi il successo nelle opere buone e ci preservi dalle cose riprovevoli.
«In verità Tu sei al-Wahhāb»: Colui che dona con larghezza e concede in abbondanza, Benefattore la cui generosità abbraccia tutte le creature.
Tafsīr dell’imām Ibn Kathīr
Poi l’Altissimo riferisce di loro che invocarono il loro Signore dicendo: «Signor nostro, non far deviare i nostri cuori dopo che ci hai guidati», cioè: non allontanarli dalla guida dopo averli resi saldi in essa e non renderci simili a coloro che hanno una deviazione nei cuori e seguono ciò che, nel Corano, è ambiguo. Rendici invece saldi sul Tuo retto sentiero e nella Tua retta religione. «E concedici da parte Tua» — cioè da presso di Te — «misericordia» per mezzo della quale rendi saldi i nostri cuori, riunisci ciò che è disperso tra noi e accresci la nostra fede e la nostra certezza. «In verità Tu sei al-Wahhāb».
Ibn Abī Ḥātim riferì: «Ci ha narrato ʿAmr ibn ʿAbd Allāh al-Awdī»; e Ibn Jarīr disse: «Ci ha narrato Abū Kurayb». Entrambi dissero: «Ci ha narrato Wakīʿ, da ʿAbd al-Ḥamīd ibn Bahram, da Shahr ibn Ḥawshab, da Umm Salama, che Allah sia compiaciuto di lei: il Profeta ﷺ era solito dire: “O Tu che volgi i cuori, rendi saldo il mio cuore nella Tua religione”». Poi recitò: «Signor nostro, non far deviare i nostri cuori dopo che ci hai guidati e concedici misericordia da parte Tua. In verità Tu sei al-Wahhāb».
Ibn Mardawayh lo riferì attraverso Muḥammad ibn Bakkār, da ʿAbd al-Ḥamīd ibn Bahram, da Shahr ibn Ḥawshab, da Umm Salama — che era Asmāʾ bint Yazīd ibn al-Sakan — la quale udì raccontare che il Messaggero di Allah ﷺ invocava spesso dicendo: «Allahumma, Tu che volgi i cuori, rendi saldo il mio cuore nella Tua religione». Ella disse: «Gli chiesi: “O Messaggero di Allah, davvero il cuore può volgersi?” Rispose: “Sì. Non vi è essere umano tra i figli di Adamo il cui cuore non sia fra due dita delle dita di Allah, l’Onnipotente e Maestoso: se vuole, lo rende saldo; se vuole, lo fa deviare”».
Chiediamo dunque ad Allah, nostro Signore, di non far deviare i nostri cuori dopo averci guidati e Gli chiediamo di concederci misericordia da parte Sua. In verità Egli è al-Wahhāb.
Allo stesso modo lo riferì Ibn Jarīr attraverso Asad ibn Mūsā, da ʿAbd al-Ḥamīd ibn Bahram, con una catena di trasmissione simile. Lo riferì anche attraverso al-Muthannā, da al-Ḥajjāj ibn Minhāl, da ʿAbd al-Ḥamīd ibn Bahram, con una catena simile, aggiungendo: «Gli dissi: “O Messaggero di Allah, mi insegni una supplica da rivolgere per me stessa?” Rispose: “Sì. Di’: O Allah, Signore del Profeta Muḥammad, perdona il mio peccato, allontana dal mio cuore la collera e proteggimi dalle prove che sviano”».
Poi Ibn Mardawayh disse: «Ci ha narrato Sulaymān ibn Aḥmad; ci ha narrato Muḥammad ibn Hārūn ibn Bakkār al-Dimashqī; ci ha informato al-ʿAbbās ibn al-Walīd al-Khallāl; ci ha informato Yazīd ibn Yaḥyā ibn ʿUbayd Allāh; ci ha informato Saʿīd ibn Bashīr, da Qatāda, da Abū Ḥassān al-Aʿraj, da ʿĀʾisha, che Allah sia compiaciuto di lei, la quale disse: il Messaggero di Allah ﷺ invocava spesso dicendo: “O Tu che volgi i cuori, rendi saldo il mio cuore nella Tua religione”. Gli dissi: “O Messaggero di Allah, quanto spesso pronunci questa supplica!”
Egli rispose: “Non vi è cuore che non sia fra due dita delle dita del Misericordioso: se vuole renderlo saldo, lo rende saldo; e se vuole farlo deviare, lo fa deviare. Non hai forse sentito le Sue parole: ‘Signor nostro, non far deviare i nostri cuori dopo che ci hai guidati e concedici misericordia da parte Tua. In verità Tu sei al-Wahhāb’?”». Questa trasmissione, attraverso tale catena, è insolita, ma il suo fondamento è attestato nei Ṣaḥīḥayn e in altre raccolte attraverso numerose catene, senza l’aggiunta della menzione di questo nobile versetto.
Abū Dāwūd, al-Nasāʾī e Ibn Mardawayh riferirono, attraverso Abū ʿAbd al-Raḥmān al-Muqriʾ — e al-Nasāʾī e Ibn Ḥibbān aggiunsero ʿAbd Allāh ibn Wahb — entrambi da Saʿīd ibn Abī Ayyūb, che mi narrò ʿAbd Allāh ibn al-Walīd al-Tujībī, da Saʿīd ibn al-Musayyab, da ʿĀʾisha, che Allah sia compiaciuto di lei: quando il Messaggero di Allah ﷺ si svegliava durante la notte, diceva: «Non vi è divinità all’infuori di Te. Gloria a Te! O Allah, Ti chiedo perdono per il mio peccato e Ti chiedo misericordia.
O Allah, accrescimi la conoscenza, non far deviare il mio cuore dopo che mi hai guidato e concedimi misericordia da parte Tua. In verità Tu sei al-Wahhāb». Questa è la formulazione riferita da Ibn Mardawayh.
ʿAbd al-Razzāq riferì da Mālik, da Abū ʿUbayd — il cliente di Sulaymān ibn ʿAbd al-Malik — da ʿUbāda ibn Nasī, che gli aveva riferito di aver udito Qays ibn al-Ḥārith dire: «Mi ha riferito Abū ʿAbd Allāh al-Ṣunābiḥī che pregò dietro Abū Bakr al-Ṣiddīq la preghiera del maghrib. Nelle prime due rakʿa Abū Bakr recitò la Sura al-Fātiḥa e due sure brevi della sezione al-Mufaṣṣal; nella terza rakʿa recitò…». Qays disse: «Mi avvicinai a lui, tanto che i miei vestiti erano quasi a contatto con i suoi, e lo udii recitare al-Fātiḥa e questo versetto: “Signor nostro, non far deviare i nostri cuori dopo che ci hai guidati”».
Abū ʿUbayd disse: «ʿUbāda ibn Nasī mi riferì che, durante il suo califfato, si trovava presso ʿUmar ibn ʿAbd al-ʿAzīz. ʿUmar chiese a Qays: “Che cosa mi hai riferito riguardo ad Abū ʿAbd Allāh al-Ṣunābiḥī?” Egli gli raccontò di nuovo ciò che aveva udito da Abū ʿAbd Allāh. ʿUmar disse: “Da quando lo abbiamo sentito, non abbiamo più smesso di recitarla, mentre prima non facevo così”».
Un uomo gli chiese: «Che cosa recitava l’Amīr dei credenti prima?» Egli rispose: «Recitavo: “Di’: Egli è Allah, l’Unico”».
Questa narrazione fu riferita anche da al-Walīd ibn Muslim, da Mālik e al-Awzāʿī, entrambi da Abū ʿUbayd, con la stessa catena. Al-Walīd la riferì inoltre da Ibn Jābir, da Yaḥyā ibn Yaḥyā al-Ghassānī, da Maḥmūd ibn Labīd, da al-Ṣunābiḥī: questi pregò dietro Abū Bakr, che Allah sia compiaciuto di lui, la preghiera del maghrib. Nelle prime due rakʿa recitò la Sura al-Fātiḥa e una breve sura, ad alta voce.
Quando si alzò per la terza rakʿa, iniziò la recitazione; al-Ṣunābiḥī gli si avvicinò tanto che i suoi vestiti toccavano quelli di Abū Bakr, e lo udì recitare questo versetto: «Signor nostro, non far deviare i nostri cuori… e concedici misericordia da parte Tua. In verità Tu sei al-Wahhāb». [Nel testo è menzionata anche la Sura al-Ikhlāṣ: 1; la frase del versetto è riportata in ordine interrotto.]
Le parole: «Signor nostro, in verità Tu radunerai gli uomini per un Giorno sul quale non vi è dubbio. In verità Allah non viene meno alla promessa» significano che, nella loro supplica, dicono: «Signor nostro, Tu radunerai le Tue creature nel Giorno del loro ritorno; dirimerai le loro controversie e giudicherai tra loro riguardo a ciò su cui erano in disaccordo; ricompenserai ciascuno secondo le sue opere e secondo il bene e il male che ha compiuto nella vita terrena».
Tafsīr di al-Baghawī
Le parole dell’Altissimo: «Signor nostro, in verità Tu radunerai gli uomini per un Giorno» significano: per il giudizio nel Giorno. Secondo un’altra interpretazione, la preposizione «per» ha il senso di «in», cioè: nel Giorno. «Sul quale non vi è dubbio» significa che non vi è incertezza: si tratta del Giorno della Resurrezione. «In verità Allah non viene meno alla promessa»: al-mīʿād è un nome formato dalla radice della promessa.
Le parole dell’Altissimo: «Signor nostro, non far deviare i nostri cuori» significano che coloro che sono saldi nella conoscenza dicono: «Signor nostro, non allontanare i nostri cuori dalla verità e dalla guida, come hai fatto deviare i cuori di coloro che avevano una deviazione». «Dopo che ci hai guidati» significa: dopo averci concesso il successo nella Tua religione e nella fede nei versetti chiari e in quelli ambigui del Tuo Libro. «E concedici da parte Tua» significa: dacci da presso di Te «misericordia», cioè il successo e la fermezza nella fede e nella guida in cui ci troviamo.
Al-Ḍaḥḥāk disse: «perdono e remissione». «In verità Tu sei al-Wahhāb».
Ci ha riferito Abū al-Faraj al-Muẓaffar ibn Ismāʿīl al-Tamīmī, da Abū al-Qāsim Ḥamza ibn Yūsuf al-Sahmī, da Abū Aḥmad ibn ʿAdī al-Ḥāfiẓ, da Abū Bakr ʿAbd al-Raḥmān ibn al-Qāsim al-Qurashī, noto come Ibn al-Rawwās il Vecchio a Damasco, da Abū Miṣhir ʿAbd al-Aʿlā ibn Miṣhir al-Ghassānī, da Ṣadaqa, da ʿAbd al-Raḥmān ibn Zayd ibn Jābir, che mi narrò Bishr ibn ʿUbayd Allāh.
Questi disse: «Ho sentito Abū Idrīs al-Khawlānī dire: mi ha narrato al-Nawwās ibn Samʿān al-Kilābī che il Messaggero di Allah ﷺ disse: “Non vi è cuore che non sia fra due dita delle dita del Misericordioso: se vuole renderlo saldo, lo rende saldo; se vuole farlo deviare, lo fa deviare”. Il Messaggero di Allah ﷺ era solito dire: “O Allah, Tu che volgi i cuori, rendi saldi i nostri cuori nella Tua religione. La Bilancia è nella mano del Misericordioso: innalza alcuni e abbassa altri fino al Giorno della Resurrezione”».
Ci ha riferito Aḥmad ibn ʿAbd Allāh al-Ṣāliḥī, da Abū Bakr Aḥmad ibn al-Ḥasan al-Ḥīrī, da Ḥājib ibn Aḥmad al-Ṭūsī, da ʿAbd al-Raḥīm ibn Munīb, da Yazīd ibn Hārūn, da Saʿīd ibn Iyās al-Jurayrī, da Ghunaym ibn Qays, da Abū Mūsā al-Ashʿarī, che Allah sia compiaciuto di lui, il quale disse: il Messaggero di Allah ﷺ disse: «Il cuore è come una piuma in una terra desolata, che i venti rivoltano da un lato all’altro».
Nel Sunan al-Tirmidhī (n. 3522) si tramanda da Umm Salama che la supplica che il Profeta ﷺ pronunciava più spesso nella sua casa era: «O Tu che volgi i cuori, rendi saldo il mio cuore nella Tua religione!»