Invocazione di aiuto contro i negatori
رَبِّ انْصُرْنِي بِمَا كَذَّبُونِ.
رَبِّ انْصُرْنِي بِمَا كَذَّبُونِ
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Disse [Noè]: «Signore, aiutami, mi trattano da impostore».
Forma: il verbo «unsurni» (انْصُرْنِي — aiutami) è all’imperativo. È un’invocazione breve e potente con cui il profeta Noè chiese sostegno contro i politeisti ostinati, dopo 950 anni di predicazione.
Tafsīr dello sceicco ʿAbd al-Raḥmān al-Saʿdī
Quando Noè vide che la sua esortazione non faceva altro che allontanarli, disse: «Signore, aiutami, poiché mi hanno trattato da impostore». Chiese dunque al suo Signore di soccorrerlo contro di loro, mosso dall’ira per la causa di Allah, poiché avevano trascurato il Suo comandamento e avevano trattato da impostore il Suo Messaggero. Disse: «Signore, non lasciare sulla terra neppure un abitante tra i miscredenti. Se li lasci, svieranno i Tuoi servi e non genereranno altro che malvagi e ingrati miscredenti». L’Altissimo disse: «Noè Ci invocò: quale eccellente risposta demmo!»
Tafsīr dell’imām Ibn Kathīr
L’Altissimo informa che Noè, su di lui la pace, invocò il suo Signore chiedendoGli di soccorrerlo contro il suo popolo, come Egli dice altrove: «Invocò il suo Signore: “Sono sopraffatto, soccorrimi!”» (Corano, 54:10). Qui dice: «Signore, aiutami, poiché mi hanno trattato da impostore».
Tafsīr di al-Baghawī
«Disse: “Signore, aiutami, poiché mi hanno trattato da impostore”»: cioè, aiutami annientandoli, perché hanno trattato me da impostore.
In Sahih al-Bukhari (n. 3337) è riportato un racconto dettagliato su Noè, sulla sua arca e sulla salvezza dei credenti dal Diluvio universale.