Invocazione per un approdo benedetto
رَبِّ أَنْزِلْنِي مُنْزَلًا مُبَارَكًا، وَأَنْتَ خَيْرُ الْمُنْزِلِينَ.
رَبِّ أَنْزِلْنِي مُنْزَلًا مُبَارَكًا وَأَنْتَ خَيْرُ الْمُنْزِلِينَ
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e di’: «Signore, dammi approdo in un luogo benedetto, Tu sei il migliore di coloro che danno approdo!».
La forma verbale «anzilnī» (أَنْزِلْنِي) è all’imperativo e significa «fammi approdare» o «fammi scendere». È un’invocazione da recitare quando si entra in una nuova casa o città, durante un viaggio o all’inizio di una nuova fase della vita.
Tafsīr dello sceicco ʿAbd al-Raḥmān al-Saʿdī
«E di’: “Signore, fammi approdare in un luogo benedetto, Tu sei il migliore di coloro che danno approdo!”» (وَقُلْ رَبِّ أَنْزِلْنِي مُنْزَلًا مُبَارَكًا وَأَنْتَ خَيْرُ الْمُنْزِلِينَ). Vi resta ancora un’altra grazia: chiedete ad Allah di concedervi un approdo benedetto. Allah esaudì la sua invocazione.
Allah disse: «La decisione fu compiuta, l’arca si posò sul monte al-Jūdī e fu detto: “Lontano sia il popolo degli ingiusti!”»; poi disse: «Fu detto: “O Noè, sbarca in pace da Noi e con benedizioni su di te e sulle comunità che discenderanno da coloro che sono con te”» (Corano 11:44-48).
Tafsīr dell’imām Ibn Kathīr
Allah, l’Altissimo, disse: «E di’: “Signore, fammi approdare in un luogo benedetto, Tu sei il migliore di coloro che danno approdo!”» (وَقُلْ رَبِّ أَنْزِلْنِي مُنْزَلًا مُبَارَكًا وَأَنْتَ خَيْرُ الْمُنْزِلِينَ). Le Sue parole «In ciò vi sono certamente dei segni» significano: in questo evento — la salvezza dei credenti e la distruzione dei miscredenti — vi sono prove e segni evidenti della veridicità dei profeti in ciò che hanno portato da parte di Allah, e del fatto che Egli fa ciò che vuole, è onnipotente e conosce ogni cosa.
Le Sue parole «E certamente mettiamo alla prova» significano: mettiamo alla prova i servi inviando loro i messaggeri.
Tafsīr di al-Baghawī
«E di’: “Signore, fammi approdare in un luogo benedetto”» (وَقُلْ رَبِّ أَنْزِلْنِي مُنْزَلًا مُبَارَكًا). Abū Bakr, nella trasmissione da ʿĀṣim, legge «munzalan» (مَنْزَلًا), con la mīm vocalizzata in a e la zāy in i: indica il luogo in cui si scende. Secondo alcuni, si tratta dell’arca dopo esservi saliti; secondo altri, della terra dopo lo sbarco. È possibile che intendesse l’approdo nell’arca, oppure dopo esserne usciti.
Gli altri recitano «munzalan» (مُنْزَلًا), con la mīm vocalizzata in u e la zāy in a: significa «uno sbarco». La benedizione nell’arca consisteva nella salvezza; dopo lo sbarco, invece, nella numerosa discendenza dei suoi tre figli. «Tu sei il migliore di coloro che danno approdo» (وَأَنْتَ خَيْرُ الْمُنْزِلِينَ).
In «Ṣaḥīḥ Muslim» (n. 2708) è narrato da Khawla bint Ḥakīm che il Profeta raccomandò di invocare la protezione di Allah quando ci si ferma in un luogo nuovo.