La supplica di Zaccaria per un erede
رَبِّ لَا تَذَرْنِي، فَرْدًا، وَأَنْتَ خَيْرُ الْوَارِثِينَ.
رَبِّ لَا تَذَرْنِي فَرْدًا وَأَنْتَ خَيْرُ الْوَارِثِينَ
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E Zaccaria si rivolse al suo Signore: «Non lasciarmi solo, Signore, Tu sei il migliore degli eredi» .
La supplica contiene la costruzione proibitiva «lā tadharnī» (non lasciarmi) e la lode al Creatore. È una preghiera per ricevere un figlio, pronunciata nella solitudine e nella vecchiaia.
Tafsīr dello sceicco ʿAbd al-Raḥmān al-Saʿdī
Ricorda il Nostro servo e Messaggero Zaccaria, menzionandolo con onore e facendo conoscere i suoi meriti e le sue virtù. Tra questi vi è questa grande virtù, che racchiude il suo sincero consiglio alla gente e la misericordia di Allah nei suoi confronti: «Invocò il suo Signore: “Signore, non lasciarmi solo”», cioè disse: «Signore, le mie ossa si sono indebolite, il mio capo è diventato tutto canuto e, invocando Te, Signore, non sono mai stato deluso. Temo i miei parenti che mi succederanno, e mia moglie è sterile.
Concedimi dunque, da parte Tua, un erede che erediti da me e dalla famiglia di Giacobbe, e fa’, Signore, che sia a Te gradito» (Maryam, 19:4-6). Da questi versetti comprendiamo che, quando si avvicinava la fine della sua vita, Zaccaria temeva che dopo di lui nessuno avrebbe preso il suo posto nel chiamare ad Allah e nel consigliare i servi di Allah; temeva inoltre di restare solo nella sua epoca, senza qualcuno che gli desse sostegno e lo aiutasse nell’opera che aveva intrapreso.
«E Tu sei il migliore degli eredi»: vale a dire, il migliore di coloro che rimangono e il migliore di coloro che mi succederanno nel bene. Tu sei più misericordioso verso i Tuoi servi di quanto lo sia io; tuttavia desidero ciò che rassicuri il mio cuore, dia quiete alla mia anima e faccia accrescere la ricompensa nei miei bilanci.
Tafsīr dell’imām Ibn Kathīr
L’Altissimo riferisce del Suo servo Zaccaria, quando chiese ad Allah di concedergli un figlio che, dopo di lui, fosse un profeta. La vicenda è già stata narrata diffusamente all’inizio della sura Maryam e anche nella sura Āl ʿImrān; qui è presentata in forma più concisa. «Quando invocò il suo Signore», cioè di nascosto dalla sua gente: «Signore, non lasciarmi solo», ossia senza figli né erede che mi succeda tra la gente. «E Tu sei il migliore degli eredi»: una supplica accompagnata da una lode appropriata alla richiesta.
Tafsīr di al-Baghawī
Le parole dell’Altissimo: «E Zaccaria, quando invocò il suo Signore»: rivolse una supplica al suo Signore. «Signore, non lasciarmi solo»: senza compagni, senza figli; concedimi un erede. «E Tu sei il migliore degli eredi»: è una lode ad Allah, perché Egli rimane dopo la fine delle creature ed è il migliore tra coloro che rimangono in vita.
Nel «Ṣaḥīḥ al-Bukhārī» (n. 3371) si riferisce, a proposito del merito dei profeti pii, che si rivolgevano ad Allah con speranza e timore.