Preghiera per fermezza e vittoria
رَبَّنَا أَفْرِغْ عَلَيْنَا صَبْرًا، وَثَبِّتْ أَقْدَامَنَا، وَانْصُرْنَا عَلَى الْقَوْمِ الْكَافِرِينَ.
رَبَّنَا أَفْرِغْ عَلَيْنَا صَبْرًا وَثَبِّتْ أَقْدَامَنَا وَانْصُرْنَا عَلَى الْقَوْمِ الْكَافِرِينَ
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E quando affrontarono Golia e le sue truppe dissero: «Signore, infondi in noi la perseveranza, fai saldi i nostri passi e dacci la vittoria sul popolo dei miscredenti».
La forma contiene il verbo metaforico «afrigh» (أَفْرِغْ: riversa abbondantemente, come acqua nel caldo intenso), insieme a «thabbit» (ثَبِّتْ) e «unṣur» (انْصُرْ). È la preghiera di una minoranza di credenti di fronte a un esercito superiore per numero.
Tafsīr dello sceicco ʿAbd al-Raḥmān al-Saʿdī
Per questo, quando si presentarono davanti a Golia e alle sue truppe, dissero tutti: «Signore, riversa su di noi la perseveranza», cioè rafforza i nostri cuori e concedici la pazienza; rendi saldi i nostri passi, perché non vacillino e non fuggano, e dacci la vittoria sul popolo dei miscredenti.
Tafsīr dell’imām Ibn Kathīr
Cioè, quando il gruppo dei credenti, costituito da pochi compagni di Talut, affrontò il nemico, i compagni di Golia, che erano numerosi, dissero: «Signore, riversa su di noi la perseveranza», cioè fa’ scendere su di noi la pazienza da parte Tua, «e rendi saldi i nostri passi», cioè nello scontro con i nemici; proteggici dalla fuga e dall’impotenza, «e dacci la vittoria sul popolo dei miscredenti». Allah, l’Altissimo, disse: «E li sconfissero con il permesso di Allah», cioè li vinsero e li soggiogarono grazie alla vittoria che Allah concesse loro. «E Davide uccise Golia».
Nelle narrazioni israelitiche si riferisce che lo uccise con una fionda che aveva in mano: gli scagliò un proiettile, lo colpì e lo uccise. Talut gli aveva promesso che, se avesse ucciso Golia, gli avrebbe dato in sposa sua figlia, lo avrebbe reso partecipe dei suoi beni e lo avrebbe associato al suo governo. Mantenne la promessa; poi il regno passò a Davide, la pace sia su di lui, insieme alla grande profezia che Allah gli aveva concesso.
Per questo l’Altissimo disse: «E Allah gli diede il regno», quello che era stato nelle mani di Talut, «e la sapienza», cioè la profezia dopo Shamwil, «e gli insegnò ciò che volle», vale a dire ciò che Allah volle insegnargli del sapere che gli aveva riservato, la pace e le benedizioni di Allah su di lui. Poi l’Altissimo disse: «Se Allah non respingesse alcuni uomini per mezzo di altri, la terra sarebbe corrotta»: se non proteggesse alcuni gruppi per mezzo di altri, come protesse i figli d’Israele attraverso il combattimento di Talut e il coraggio di Davide, sarebbero periti.
Come disse: «Se Allah non respingesse alcuni uomini per mezzo di altri, sarebbero stati distrutti monasteri, chiese, sinagoghe e moschee, nei quali il nome di Allah è spesso menzionato» (Corano, 22:40).
Ibn Jarir, che Allah abbia misericordia di lui, disse: «Mi ha narrato Abu Humayd al-Himsi, Ahmad ibn al-Mughira: ci ha narrato Yahya ibn Saʿid, ci ha narrato Hafs ibn Sulayman, da Muhammad ibn Suqa, da Wabra ibn ʿAbd al-Rahman, da Ibn ʿUmar, che disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: “In verità, Allah allontana la calamità da cento famiglie vicine grazie a un musulmano virtuoso”. Poi Ibn ʿUmar recitò: “Se Allah non respingesse alcuni uomini per mezzo di altri, la terra sarebbe corrotta”».
Questa catena di trasmissione è debole: Yahya ibn Saʿid è Abu Zakariyya al-ʿAttar al-Himsi, che è molto debole.
Poi Ibn Jarir disse: «Ci ha narrato Abu Humayd al-Himsi, ci ha narrato Yahya ibn Saʿid, ci ha narrato ʿUthman ibn ʿAbd al-Rahman, da Muhammad ibn al-Munkadir, da Jabir ibn ʿAbd Allah, che disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: “Allah rende virtuosi, grazie alla rettitudine di un uomo musulmano, i suoi figli, i figli dei suoi figli, i membri della sua casa e quelli delle case vicine; ed essi rimangono sotto la protezione di Allah, l’Onnipotente e Maestoso, finché egli è in mezzo a loro”». Anche questo è un hadith isolato e debole, per la ragione già menzionata.
Abu Bakr ibn Mardawayh disse: «Ci ha narrato Muhammad ibn Ahmad ibn Ibrahim; ci ha informato ʿAli ibn Ismaʿil ibn Hammad; ci ha informato Ahmad ibn Muhammad ibn Yahya ibn Saʿid; ci ha narrato Zayd ibn al-Hubab: mi ha narrato Hammad ibn Zayd, da Ayyub, da Abu Qilaba, da Abu Asma’, da Thawban, che riferì il hadith del Profeta: “Tra voi vi saranno sempre sette uomini: grazie a loro sarete soccorsi, riceverete la pioggia e il vostro sostentamento, finché giungerà il decreto di Allah”».
Ibn Mardawayh disse inoltre: «Ci ha narrato Muhammad ibn Ahmad; ci ha narrato Muhammad ibn Jarir ibn Yazid; ci ha narrato Abu Muʿadh Nahar ibn ʿUthman al-Laythi; ci ha informato Zayd ibn al-Hubab; mi ha informato ʿUmar al-Bazzar, da ʿAnbasa al-Khawwas, da Qatada, da Abu Qilaba, da Abu al-Ashʿath al-Sanʿani, da ʿUbada ibn al-Samit, che disse: Il Messaggero di Allah, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, disse: “Gli abdal nella mia comunità sono trenta: per mezzo loro la terra si regge, per mezzo loro viene la pioggia e per mezzo loro siete soccorsi”». Qatada disse: «Spero che al-Hasan sia uno di loro».
Quanto alle parole: «Ma Allah è colmo di favore verso i mondi», significano che Egli concede loro il Suo favore e la Sua misericordia e protegge gli uni per mezzo degli altri. A Lui appartengono il giudizio, la sapienza e la prova nei confronti delle Sue creature, in tutte le Sue azioni e parole. (Corano, 22:40). Questo è quanto.
Tafsīr di al-Baghawī
«Quando si presentarono» significa: Talut e le sue truppe, cioè i credenti. «Davanti a Golia e alle sue truppe» significa: i politeisti. Il significato di «si presentarono» è che giunsero in una distesa aperta della terra, in un luogo scoperto e pianeggiante. «Dissero: “Signore, riversa su di noi”»: fa’ scendere e versa su di noi «la perseveranza, e rendi saldi i nostri passi», cioè i nostri cuori, «e dacci la vittoria sul popolo dei miscredenti».
Nel Sahih al-Bukhari (n. 2966) si tramanda che, quando il Profeta incontrava il nemico, diceva: «O Allah, Tu sei il mio Aiuto e il mio Sostenitore; con il Tuo aiuto combatto!»